Diario di una ragazza-volpe a Berlino: Tag 9 (04/08/11)
Maledico la mia golosità. Mi sveglio con ancora un retrogusto di cipolla in bocca, che mi accompagnerà per tutto il giorno.
Il mio tempo è scandito dalle svariate tazze di tè, però non sono sufficienti. Non ho manco la forza per uscire e comprarmi del limone, in vista di un’eventuale limonata o di un canarino. Rimango quindi bloccata nel mio dolore e nella mia nausea e solo da oggi trovo particolarmente vomitevole l’odore di persona che si è stagnato nella camera, in seguito a chissà quanti mesi di stretta simbiosi. Non è una vera e propria puzza, è un qualcosa di dolciastro e nauseabondo e non riesco proprio a sopportarlo.
Dave Grohl torna abbastanza soddisfatto da un altro giro di appartamenti ed è molto probabile che lo rivedremo prossimamente in qualche piazza berlinese a fare rissa con gli ubriaconi. Purtroppo deve ritornare in Olanda, perché deve terminare dei lavori (ah, dimenticavo: lui è un artista spercializzato in installazioni!). Chissà quando rivedrò quel suo assurdo tatuaggio sul braccio sinistro con una scacchiera di triangolini neri, una pseudo data, delle linee zigzagate rosse e un uccello del malaugurio. Spero presto, perché così gli chiederei il significato di quell’opera d’arte che ha tatuata sulla pelle.
La mia senilità non si smentisce e per cena azzardo un po’ di riso bollito condito con olio e in seguito uno yogurt ai frutti di bosco. Prima di andare a dormire vomiterò quasi il tutto.
Domani si lavora, daje tutti!
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